Il Monasterio de San Miguel de los Reyes di Valencia

Dopo tanto tempo, finalmente ho visitato il Monasterio de San Miguel de los Reyes di Valencia… e ve lo racconto!

Iniziamo con il dire dove si trova: è un po’ fuori il centro di Valencia, precisamente si trova all’estrema periferie nord della città, in Avenida de la Consitucion, ed è raggiungibile in auto, in autobus (linea 16 – fermata Constitució – Sant Miquel dels Reis) o in tram (linea 6 – fermata Sant Miquel dels Reis).

In auto lo si raggiunge dal centro città in circa 25-30 minuti.



Visitare il Monasterio de los Reyes

Il Monasterio de los Reyes ospita oggigiorno una Biblioteca Pubblica, la Biblioteca Valenciana Nicolau Primitiu, la cui funzione principale è la raccolta, la conservazione e l’organizzazione del patrimonio bibliografico di Valencia, e gli uffici della “Unidad de Depósito Legal y Propiedad Intelectual”, un ente pubblico della Comunidad Valenciana che ha lo scopo di preservare e custodire le proprietà intellettuali, tra cui anche i libri.

Detto ciò, la Biblioteca è aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato mattina, ma il resto del complesso è chiuso e non visitabile.

Invece, il sabato e la domenica, alle ore 12 e alle 13 soltanto, organizzano delle visite guidate gratuite per la visita del Monastero che comprende: il chiostro, la chiesa, la cripta e un’esposizione di libri storici.

La storia del Monasterio de los Reyes

Originariamente, su questa area sorgeva una cascina araba, risalente al tempo della dominazione musulmana. Successivamente, nel 1383, il re Pietro il Cerimonioso concesse la licenza a Arnau de Saranyó, abate del monastero cistercense di Santa Maria de la Valldigna, per la costruzione di un monastero sul sito della cascina islamica Rascanya. Sant Bernat de Rascanya era un piccolo monastero, costruito con materiali modesti e senza alcun carattere monumentale. Durante il secolo e mezzo della sua esistenza attraversò gravi difficoltà a causa di problemi finanziari e della mancanza di un serio controllo monastico.

Fu così che, nel 1545, il Duca di Calabria ottenne dal papa Paolo III una bolla papale che prevedeva la soppressione dell’ordine cistercense di Sant Bernat de Rascanya e instaurava al suo posto l’ordine dei Geronimo e lo rinominò Monasterio de San Miguel de los Reyes. Il monastero di San Miguel de los Reyes, di stile rinascimentale, è stato costruito nel XVI secolo e fu fondato ufficialmente nel 1546 in onore di San Michele Arcangelo.




Nel 1835 il Monasterio, che non apparteneva più all’ordine dei Geronimo, divenne un bene statale e la chiesa venne sconsacrata. Da questa data l’edificio rimase in uno stato di quasi abbandono e senza un uso definito. Nel 1843 fu venduto ad un privato che intendeva demolirlo ma, alla fine, nel 1857 divenne sede di un rifugio per senzatetto.

A fine XIX secolo, lo Stato decise di trasformare San Miguel de los Reyes in un penitenziario e gli imponenti lavori di restauro demolirono gran parte delle strutture esistenti, incluso parte del chiostro, la Cappella dei Re e la stanza che ospitava la famosa biblioteca del duca di Calabria e, al loro posto, fecero la comparsa centinaia di celle.

Fu solo tra il 1971 e il 1985 che il Monastero di San Miguel de los Reyes, dismesse le carceri, ospitò prima il Collegio Pubblico Reina Doña Germana per poi, alla fine degli anni ’90, subire i definitivi lavori di restauro che lo riportarono all’antica gloria, diventando così sede dell’odierna Biblioteca.

Perché proprio una biblioteca

La Biblioteca Valenciana Nicolau Primitiu è una biblioteca patrimoniale, le cui funzioni sono di custodia, conservazione e diffusione del patrimonio bibliografico di Valencia. Fu creata nel 1985 come centro bibliotecario superiore della Generalitat Valenciana e deposito primario di Valencia, anche se le sue origini risalgono alla donazione della biblioteca privata di Nicolau Primitiu Gómez Serrano, fatta dai suoi eredi nel 1979. La famiglia di questo illustre Valenciano donò al Ministero della Cultura la sua collezione di libri composta da incunaboli (documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzati tra la metà del XV secolo e l’anno 1500 inclusi), rarità e libri dei secoli XVI, XVII e XVIII, che vennero così portati e custoditi nella biblioteca che porta il suo nome.

Nella biblioteca è possibile trovare qualsiasi libro di qualsiasi argomento scritto e stampato nella Comunidad Valenciana e qualsiasi libro scritto ovunque nel mondo sul tema Valencia. Perciò, se domani in Giappone pubblicano un libro scritto in giapponese sulla città di Valencia… nella biblioteca Nicolau Primitiu ne troverete una copia!



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