Mercado di Colon

Il Mercado di Colon è uno dei luoghi della città che amo più in assoluto e, come me, è molto amato anche dai valenciani, che lo frequentano a tutte le ore del giorno e della notte. Vi racconto allora come è nato e come si è trasformato nel corso del tempo.

La borghesia dell’Ensanche volle avere un mercato più fastoso di quello costruito in centro (il Mercado Central).

Così all’inizio del ‘900 venne avviata la costruzione del Mercado di Colon (Colombo, in spagnolo) che venne inaugurato la notte della Vigilia di Natale del 1916.

L’autore del progetto fu l’architetto valenciano, nato a Sagunto, Francisco Mora y Belenguer che collaborò per la parte della copertura con Demetrio Ribes, l’architetto che realizzò la Stazione del Nord.




Nel suo progetto in stile modernista, l’Architetto Mora, apportò il carattere aperto dell’edificio, con due portali d’accesso monumentali, realizzati con imponenti archi e adornati da ceramiche colorate, mosaici e mattoncini, in uno stile che ricorda quello di Gaudí.

Alla fine del XX secolo, a seguito del deterioramento subito dall’edificio, si decise per il suo restauro, non senza alcune polemiche, la cui re-inaugurazione si è tenuta il 28 marzo del 2003.

L’opera di recupero ha apportato anche nuovi elementi, come i 4 piani costruiti sotto al piano strada esistente, grande opera di ingegneria, che non ha in alcun modo modificato la struttura originaria dell’edificio.

Il nuovo piano -1 ospita una galleria commerciale, dove oggigiorno, trovano spazio alcuni ristoranti, bar e un negozio che vende carne, salumi, pesce e vini.

I 3 piani inferiori ospitano invece un parcheggio dove trovano posto circa 500 auto.

Il piano 0, che un tempo ospitava le bancarelle di generi alimentari, ospita ora alcuni bar alloggiati dentro cubi di cristallo con bellissime terrazze.




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