La Ciudad de las Artes y las Ciencias

In netto contrasto con gli altri monumenti della città, dell’epoca della dominazione araba e cristiana del Medioevo o risalenti al Settecento e Ottocento, la Ciudad de las Artes y las Ciencias di Valencia è, invece, un complesso urbano di edifici moderni e futuristici costruito negli anni ’90 per opera dell’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Il progetto di questa imponente città dedicata alle arti e alla scienza, come indicato anche dal suo nome, fu promosso dalla Comunità Valenciana per portare Valencia nel futuro. Infatti, nel 1992 nacque un triangolo strategico tra Barcellona, Siviglia e Madrid in occasione delle Olimpiadi, dell’Expo 1992 e di Madrid “Capitale Europea della Cultura”.

Per rimediare a questa emarginazione, il governo valenciano promosse la costruzione di questa “città nella città”, posizionata all’interno dei Giardini del Turia, il parco costruito nell’antico letto del fiume Turia.




In totale gli edifici che fanno parte della Ciudad de las Artes y las Ciencias sono 6.

Il primo ad essere inaugurato fu l’Hemisfèric, il cui disegno esterno imita un occhio umano di grandi dimensioni. Sotto la sua pupilla semisferica si trova la sala di proiezioni cinematografiche IMAX. Le palpebre e le ciglia, grazie a un intelligente lavoro di ingegneria, si possono aprire e chiudere.

Il secondo edificio fu il Museo de las Ciencias Príncipe Felipe, che sotto le sue arcate alte circa 40 metri ospita moltissime installazioni a contenuto scientifico e giochi didattici adatti a grandi e piccini.

Il terzo edificio fu l’Oceanogràfic, l’acquario della città che con i suoi 45.000 esemplari è il più grande d’Europa.

L’Umbracle, invece, fu il quarto edificio inaugurato e rappresenta il portico d’entrata che sovrasta i parcheggi. È una zona di 7000 metri quadrati, che oltre a varie installazioni artistiche ospita anche una discoteca all’aperto.

Il quinto edificio è forse il più imponente e maestoso. È il Palau de les Arts Reina Sofía, un auditorium destinato all’opera, alla musica sinfonica e al balletto.

Il sesto e ultimo edificio è l’Ágora che accoglie eventi privati e cerimonie istituzionali.




A coronare la bellezza del complesso è il ponte de l’Assut de l’Or, lungo 180 metri e alto 125, l’ultima infrastruttura della Ciudad. Il suo nome proviene da un’antica ruota idraulica che regolava la portata del fiume Turia. L’imponente albero è sorretto da 29 cavi-tiranti e il ponte, dotato di 6 corsie, è transitabile sia a piedi che in bici, grazie ad una apposita corsia centrale.

Si può sicuramente dire che la Ciudad de las Artes y las Ciencias è diventata rapidamente uno dei simboli di Valencia ed è una tappa fondamentale per qualsiasi turista.

**Curiosità**

Dalla area che si trova sotto l’Umbracle e di fronte al Museo de las Ciencias, parte il trenino turistico che in una mezzora vi farà fare il giro della Ciudad de las Artes y las Ciencias e di parte del Parco Turia.

Inoltre, nei mesi estivi, nel lago a sud dell’Hemisfèric è possibile “navigare” il laghetto in modo davvero originale: con dei bellissimi kayak o all’interno di grandi palle gonfiabili. 

Qui sotto invece trovate tutti i link utili che vi saranno di aiuto per organizzare la vostra visita alla Ciudad.





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