Il Jardín Botánico di Valencia

Valencia, nonostante sia una città di medie dimensioni, non è caotica. A parte magari il centro storico, per ovvie ragioni, non si trova quasi mai ad affrontare ingorghi, file chilometriche di auto, clacson che suonano all’impazzata. Per chi, come me, arriva da Milano è un paradiso!

Ma ci sono angoli, di Valencia, ancora più paradisiaci di altri. Uno di questi è il Giardino BotanicoArrivarci è semplicissimo: dal centro, dirigetevi verso le bellissime Torres de Quart, attraversatele passandoci sotto e imboccate Calle de Quart, giusto di fronte a voi. Dopo una cinquantina di metri circa, sulla destra troverete l’entrata del bellissimo Jardín Botánico.

Nel complesso forse non è grandissimo, anche se è considerato uno dei principali di Spagna e del mondo, grazie alla sua collezione straordinaria di piante e arbusti. Oltre che scrigno di biodiversità, è un’oasi di pace, tranquilla e silenziosa, in cui i soli rumori che si sentono sono i cinguettii degli uccellini sugli alberi, i miagolii dei tanti gatti che di questo giardino han fatto la loro casa e il rumore dei propri passi sui vialetti ciottolosi. Per il resto, il silenzio. Non a caso, in una soleggiata mattina di inizio marzo, ho visto sostare sulle panchine del giardino mamme con bimbi piccoli nei loro passeggini e anziani che si godevano il sole e il tepore. Chiaramente è frequentato anche da molte scolaresche, essendo un museo naturale all’aria aperta.




La storia di questo giardino ha inizio oltre cinquecento anni fa, esattamente nel 1567, anno della sua fondazione per volontà dell’Università di Valencia, che lo creò inizialmente come orto per la coltivazione di piante medicinali, con lo scopo di insegnare agli alunni le loro proprietà curative. Fu solo nel 1802 che l’Università spostò il Jardín Botánico dalla sua precedente ubicazione, presso l’Huerto de San Lázaro in Calle Sagunto, all’attuale, presso l’Huerto de Tramoyeres. La sua riqualificazione iniziò nel 1987, in seguito ad alcuni anni di abbandono, e terminò definitivamente nel maggio del 2000.

Il giardino ospita oltre 4500 specie provenienti da tutto il mondo, delle quali la maggior parte vive all’aria aperta mentre altre, fra cui piante tropicali, orchidee, piante grasse desertiche e piante carnivore sono racchiuse in serre.

L’edificio più importante e imponente, che si trova giusto nel centro del giardino è l’Umbracle (in castigliano significa ombra) che, all’interno di una struttura costituita da archi di ferro, ospita durante i mesi estivi le piante tropicali che nel resto dell’anno si trovano nella Serra Tropicale. Questo edificio venne inaugurato nel 1900 ma, a seguito di un incendio che lo distrusse, venne completamente ricostruito nel 1990, il che purtroppo causò la perdita delle bellissime decorazioni originali.

Giusto davanti all’Umbracle si può ammirare la Serra Tropicale, costruita tra il 1860 e il 1862, che ospita bellissime piante tropicali e poco più a destra la “sorella” Serra dello Stagno, costruita nel 1888, che ospita oggi diverse palme tropicali.

Un’altro edificio sicuramente da non perdere è la Caseta del Romero, una costruzione leggermente ribassata che, dopo anni di abbandono, è stata convertita in una serra che ospita oggi un centinaio di piante grasse sensibili al freddo.

Chiaramente, a seconda della stagione in cui lo visitate, il giardino cambierà aspetto, colori e profumi. Ma è davvero un piccolo paradiso e in qualunque caso vi stupirà. Insomma, vi consiglio vivamente una visita al Giardino Botanico di Valencia, che vi impegnerà all’incirca un’ora e mezza o due, chiaramente nel pieno rispetto delle piante e degli animali che vivono nel giardino.




**INFORMAZIONI UTILI**

DoveCarrer de Quart, 80, 46008 Valencia

Orari: aperto tutti i giorni tranne 25-dic e 1-gen e i giorni di pioggia e vento (motivi di sicurezza).  Gennaio/Febbraio/Novembre/Dicembre: dalle 10 alle 18 – Marzo/Ottobre dalle 10 alle 19 – Aprile/Settembre dalle 10 alle 20 – Maggio/Giugno/Luglio/Agosto dalle 10 alle 21

Prezzo: biglietto intero € 2,50

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