Visitare Valencia in 1 weekend: cosa vedere assolutamente

Se decidete di trascorrere un weekend a Valencia, state pur tranquilli, non avrete tempo per annoiarvi! Infatti questa città offre moltissimi monumenti, musei e attrazioni in genere, perciò 2-3 giorni è il tempo giusto per conoscere abbastanza bene Valencia.
Come molte città, anche Valencia meriterebbe di più tempo, però scegliere di venirci in vacanza per un weekend è un buon inizio, perciò… cerchiamo di sfruttare al massimo questi giorni! Vediamo assieme cosa visitare a Valencia in un weekend!

Immagino che il vostro soggiorno conti almeno 2 giornate piene e una a metà, ma se dovessero essere tre giornate piene (per esempio da venerdì mattina a domenica sera), tanto meglio!

Quindi, ecco i must to see di questo speciale weekend-tour. Saranno giornate piene, spero siate pronti per scoprire i mille volti della Città della Luce!

Giorno 1: il Centro Storico

Per andare alla scoperta del centro storico, direi di iniziare dalla bellissima Plaza Ayuntamiento, sede del Comune (l’Ayuntamiento, appunto) che si trova nello splendido palazzo che sovrasta la piazza.

Oltre ad ammirare la piazza, vi consiglio anche una visita al palazzo stesso, che è visitabile tutti i giorni feriali e il sabato dalle 9 alle 14 con entrata gratuita, perché, oltre a poter visitare il Museo Storico Comunale, potrete vedere anche gli splendidi saloni riccamente decorati e la sala consiliare. La visita dura mediamente dai 30 ai 45 minuti.

Usciti dal Palazzo dell’Ayuntamiento, dirigetevi a sinistra verso nord, imboccate Avinguda de Maria Cristina e raggiungete il bellissimo Mercado Central (lo trovate sulla sinistra).

La pianta è irregolare, in quanto si dovette adattare allo spazio disponibile esistente fra le varie strade già presenti. Possiamo dire che è composto da due navate che si intersecano perpendicolarmente, originando un nucleo centrale. La superficie totale è di 8.160 metri quadri ed erano presenti oltre un migliaio di punti vendita, che ora però sono stati raggruppati tra loro e ospitano oggigiorno circa 300 commercianti.

Risale al 1928, e dopo 100 anni circa affascina e stupisce ancora. Ovviamente all’interno troverete solo bancarelle che vendono cibi di ogni tipo, ma è interessante ammirare i valenciani che si dedicano alle compere. Inoltre, molti banchetti di frutta e verdura vendono ottime macedonie take away così, per 1€ o 1,50€, potrete gustarvi squisita frutta fresca di stagione.




Ritornate nella Plaza del Mercado utilizzando la stessa porta per la quale siete entrati e ora girate a sinistra. Dopo alcuni metri incontrate sulla destra il bellissimo palazzo della Lonja de la Seda, l’edificio di stile gotico che veniva utilizzato in epoca medievale per diversi scopi: era sede di scambi commerciali, ospitava un carcere per delitti commerciali ed era sede del tribunale che amministrava la giustizia marittima.

Il palazzo è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19 (la domenica solo fino alle 15), l’entrata costa 2€ e il tempo previsto per la visita è tra i 30 e i 45 minuti. L’entrata è in Calle de la Lonja, la via parallela a quella in cui vi trovate ora.

Al termine della visita alla Lonja, uscite nuovamente su Calle de la Lonja e proseguite in direzione sud fino alla Plaza del Dr. Collado. Continuate per Calle de los Derechos fino alla bellissima e caratteristica Plaza Redonda, che al centro ospita una fontana di pietra e bronzo e tutto attorno, nei negozietti posti sul perimetro, si possono acquistare articoli di artigianato o souvenir turistici. Nelle piccole “casette” presenti nella piazza, invece, è possibile acquistare stoffe, gomitoli, pizzi e molti altri articoli di merceria.

Più che standoci dentro, si percepisce la rotondità della piazza vedendola dall’alto. Ve la sentite di salire un centinaio di scalini? Bene allora, andiamo! Prima però, almorzamos. Di cosa parlo? L’almuerzo è un break mattutino, che in qualche modo possiamo paragonare al nostro aperitivo italiano, ma con qualche differenza. Per i valenciani si prende seduti al tavolino di un bar e consiste solitamente in alcune tapas e una birra (quasi sempre una caña, cioè una birra da 0,2 cl). L’almuerzo è fondamentale per riuscire a resistere fino al pranzo, che qui rispetto all’Italia, avviene tra le 14 e le 16, ma potrà capitarvi di vedere persone entrare in un ristorante anche alle 17! Perciò, trovandovi ora nel pieno centro storico di Valencia, la Ciutat Vella, non dovete fare altro che sedervi a un bar e godervi una pausa.

Bene, ora che vi siete rifocillati un poco, siete certamente pronti per salire sulla Torre di Santa Catalina. Alla Torre si accede dalla Chiesa di Santa Catalina nella quale potete entrare utilizzando o l’ingresso principale in Plaza de Lope de Vega o l’ingresso laterale di Calle de la Sombrería, proprio accanto alla Plaza Redonda.

La chiesa, costruita sui resti di una moschea araba, risale al 1200. La torre, invece, è di epoca più recente e risale al XVII secolo. La salita alla Torre costa 3€ ma la vista che si gode è davvero incredibile. Potete ammirare Valencia ai vostri piedi e avete modo di vedere la Plaza Redonda (davvero rotonda!), il Palazzo dell’Ayuntamiento, la Plaza de la Reina e il Miguelete (che vedremo tra poco) e, in lontananza, la Ciudad de las Artes y las Ciencias. Un panorama a 360o davvero mozzafiato.




A questo punto, possiamo scendere e continuare con la visita alla città.

Uscite dalla chiesa in Calle de la Sombrería e proseguite finché non raggiungete la bellissima Plaza de la Reina. È la piazza che ospita la bellissima Cattedrale di Valencia, che può essere visitata al costo di 6€. Il biglietto comprende la visita della cattedrale (inclusa l’audio guida multilingue) e la visita al Museo, recentemente restaurato, nel quale potete ammirare reperti cristiani di varie epoche, quadri, sculture e vesti sacre. I punti di maggiore interesse sono certamente la reliquia di San Vincente, il patrono di Valencia e la bellissima Cappella del Santo Calice, che ospita il Calice che, secondo la tradizione, Gesù utilizzò durante la sua Ultima Cena. Per la visita considerate circa 45 minuti, un’ora al massimo.

Se avete ancora le forze per salire delle scale, potete cimentarvi con la scalata del Miguelete, la torre campanaria della Cattedrale. Vi avviso: sono 207 scalini! La differenza rispetto alla torre di Santa Catalina è che la scalinata del Miguelete è più stretta e più buia, oltre che più lunga. Perciò, sarà piuttosto faticoso anche se, chiaramente, ne vale la pena! Si accede dalla Cattedrale, usando però la porta di sinistra del portale di accesso, ma dovrete fare un altro biglietto. E ora… buona salita, vi aspetto in cima!

Oh, bene! Guardate che vista magnifica! La leggenda narra che, nelle giornate più limpide, guardando verso sud-est si veda l’isola di Ibiza… Io non l’ho vista quando ci sono stata, però ho visto la Ciudad de las Artes y las Ciencias verso sud-est, i grattacieli di Campanar a nord-ovest, lo stadio Mestalla e il suo pipistrello a est, la Torre di Santa Catalina a sud… guardate come siete più in alto ora, incredibile! Un po’ di meritato riposo prima di riprendere la discesa e poi, tutti a pranzo. Ve lo siete meritato! 😉

Siete sempre nella Ciutat Vella, quindi avete l’imbarazzo della scelta per il pranzo. Potete scegliere un ristorante tipico e gustare un ottima e tradizionale paella, oppure potete optare per un veloce bocadillo. Se volete qualche consiglio, fatemelo sapere! Vi preciso che, come avrete notato probabilmente durante il vostro almuerzo, i “tempi valenciani” sono piuttosto lunghi. Diciamo che qui si godono la vita! Perciò anche la “pausa pranzo” va presa con calma. Non stupitevi se per mangiare un piatto di paella e un dessert impiegate anche un’ora e mezza! È tutto assolutamente normale!

Bene bene! Dopo questo ottimo pranzo, è tempo di riprendere il Valencia Tour! Ripartite da dove vi avevo lasciato, cioè dalla Cattedrale. Prossima destinazione: la splendida Plaza de la Virgen, raggiungibile costeggiando la Cattedrale sul suo fianco sinistro utilizzando Calle del Micalet.

Questa bellissima piazza ospita, oltre al complesso della Cattedrale, anche la bellissima Basilica de la Virgen de los Desamparados, dedicata alla patrona della città, il Palau de la Generalitat, sede del potere politico autonomo di Valencia e la maestosa fontana, omaggio al fiume Turia e ai canali che irrigano i campi di Valencia.

Siccome credo siate abbastanza stanchi di fare scale, vi porto a visitare ora qualcosa di più “orizzontale”. Tornate indietro verso la Plaza de la Reina e a questo punto imboccate, dritto davanti a voi, Calle de San Vincente Mártir, tornando così in Plaza Ayuntamiento. Ora, sul lato opposto al vostro, imboccate il viale sulla destra (Avenida del Marqués de Sotelo) e continuate dritto. Arriverete a un incrocio e davanti a voi apparirà la bellissima Estación del Norte.

Non è solo una stazione ferroviaria, ve lo posso assicurare, ma è un’opera d’arte a cielo aperto. Infatti, le molte decorazioni che si possono vedere sia sulla facciata che all’interno hanno un significato profondo e raccontano la storia di Valencia.

L’edificio alla sinistra della stazione, che ricorda un po’ il nostro Colosseo, è la Plaza de Toros, cioè l’arena dove ancora oggi si svolgono le corride cittadine. Se siete interessati ad approfondire la conoscenza di questa pratica, potete visitare l’arena e il relativo Museo Taurino, altrimenti, se fate parte dei molti che non amano questo spettacolo violento, potete tranquillamente proseguire al punto successivo.

Immagino ormai sia quasi ora di una merienda o anche, forse, di un aperitivo. Ecco perché ora vi porto in uno dei luoghi più amati dai valenciani: il Mercado di Colon. Raggiungerlo è semplicissimo!

Superate la Plaza de Toros lasciandovi la stazione alle spalle e continuate lungo questo viale, Carrer de Colon, ricchissimo di negozi. Questa è la via dello shopping per eccellenza di Valencia perciò, concedetevi qualche acquisto nei tantissimi negozi che popolano la via. Girate poi nella sesta via sulla destra, esattamente in Calle de Jorge Juan e proseguite lungo la via finché, sulla sinistra, non incontrate il meraviglioso Mercado di Colon.

Un tempo vero mercato rionale, dopo alcuni anni di abbandono, è stato riconvertito in un luogo d’incontro, con molti bar e ristoranti. Perciò, come i veri valenciani, godetevi un buon gin tonic o una cerveza in questo splendido mercato modernista.




Come il pranzo, che qui a Valencia si fa più tardi che in Italia, lo stesso vale per la cena. Infatti, molti ristoranti non aprono prima delle 20.30 o anche 21. È usuale cenare tra le 21.30 e le 22, ma nel fine settimana è possibile andare al ristorante anche verso le 23 o oltre.

Per la cena, vi consiglio di andare in zona Canovas, molto vicina a dove vi trovate adesso. Dovete uscire dal Mercado usando l’uscita di fronte a quella dalla quale siete entrati e poi girate a destra. Camminate per Calle del Conde de Salvatierra e attraversate poi il viale (la Gran Vía Marques del Turia) ed imboccate Calle Ciscar, dritta di fronte a voi. Ecco, qui siete in zona Canovas, una zona residenziale ma piena di stile.

Questo reticolato di vie, che comprende Calle Ciscar e le parallele Calle Salamanca (a sinistra) e Calle de Joaquin Costa (a destra) e le perpendicolari Calle del Conde de Altea e Calle de Borriana, sono pienissime di ristoranti. Ce ne sono per ogni gusto, dalle taberne tipiche spagnole, ai ristoranti messicani, dai cinesi/giapponesi agli italiani. Dovete solo scegliere cosa vi ispira di più! Ma, come sempre, se volete suggerimenti…

Bè, direi che per oggi il tour è concluso. Se volete potete riposare ma, se ancora avete le energie, buttatevi nella movida valenciana!

Giorno 2: la Ciudad de las Artes y las Ciencias, il Parque Turia e la spiaggia

Buongiorno, immagino vi siate riposati! Allora, oggi iniziamo alla grande! Vi porto a conoscere la bellissima Ciudad de las Artes y las Ciencias. È comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici e ci arrivano le linee 1, 13, 15, 25, 35, 95.

È così scenografico, imponente e maestoso che non potete sbagliarvi! La Ciudad de las Artes y las Ciencias è un complesso urbano di edifici moderni e futuristici costruito negli anni ’90 per opera dell’architetto valenciano Santiago Calatrava. Il progetto di questa imponente città dedicata alle arti e alla scienza, come indicato anche dal suo nome, fu promosso dalla Comunità Valenciana per portare Valencia nel futuro. In totale gli edifici che fanno parte della Ciudad de las Artes y las Ciencias sono 6.

Ovviamente, ognuno di questi edifici merita di essere visto all’interno, perciò lascio a voi la scelta di cosa visitare. Non so quanto tempo decidiate di passare qui, fra questi imponenti e maestosi edifici, perciò se volete, vi faccio una proposta: noleggiate una bici o un risciò qui alla Ciudad (potete trovarne nell’area sottostante all’Umbracle) e fate un giro per il grande Parque del Turia, oppure fate un giro con il trenino turistico.

Il Parco del Turia, quello in cui già vi trovate, è il più grande parco cittadino di Valencia, il quale sorge nell’antico letto del fiume Turia e attraversa l’intera città. A seguito della tragica inondazione avvenuta nell’ottobre del 1957, provocata dallo straripamento delle acque del fiume Turia, l’amministrazione comunale decise di deviare il fiume dalla città, così da evitare ulteriori tragedie e, nel suo alveo, decise di costruire un bellissimo parco, accessibile 24 ore al giorno e fruibile dall’intera cittadinanza.

Dopo tanto pedalare, vi meritate un po’ di relax. Ecco perché, adesso vi porto a vedere la splendida spiaggia di Valencia. Arrivarci dalla Ciudad de las Artes è semplicissimo. Dalla fermata dell’autobus che si trova di fronte al Centro Commerciale Carrefour El Saler prendete il bus 95 e scendete alla fermata “Marcos Sopena-Eugenia Viñes”, superate la fila di hotel ed ecco la spiaggia!

La spiaggia di Valencia è lunga circa 4 chilometri e si divide in diverse spiagge: la prima che incontrate è quella de Las Arenas che si estende fino all’imponente omonimo hotel. La successiva è quella del Cabanyal, chiamata come il suo barrio. Più avanti, trovate la Malvarrosa e infine la Patacona, che arriva fino al confine con Alboraya. Godetevi un po’ di riposo, prendete un po’ di sole e fatevi un bagno e poi, se vi va, approfittate di un cocktail in uno dei tantissimi bar vista mare e assaporate il tramonto.

Per cena, invece, vi propongo Russafa, la zona di Valencia più artistica, giovane e bohémien. Le sue strade sono ricchissime di café, ristoranti, bar letterari e negozi artigianali. Dalla spiaggia è piuttosto lontano, quindi vi consiglio di arrivarci con un taxi. Con circa 8-10 euro arriverete a destinazione.

Calle de Cádiz o la parallela Calle de Sueca e le varie vie che le intersecano sono ricchissime di ristoranti di ogni tipo, dalla cucina tipica a quella orientale o italiana. Come vi ho detto ieri, i valenciani amano cenare tardi e infatti molti ristoranti prima delle 20.30/21 non sono nemmeno aperti! Spesso nel fine settimana non si cena prima delle 22 o anche le 23 d’estate. Perciò, nessuna fretta… avete tutto il tempo per gustarvi Valencia fino a tarda sera!

Giorno 3: il Centro Storico (parte 2) e i parchi

Come vi avevo detto durante il primo giorno, ci sono ancora molte cose da visitare nel centro storico, perciò se vi va, vi propongo di visitare ancora qualche splendido monumento valenciano.

Iniziamo dalle bellissime Torres de Quart, che si trovano in Plaza de Sant’Ursula. Costruite nel XV secolo, si ispirano al Maschio Angioino di Napoli. Sono visitabili dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 19.00, mentre la domenica e i festivi dalle 9.30 alle 15.00 e il biglietto costa 2€.

A questo punto imboccate Calle de Quart prima e Calle de Caballeros poi e girate più avanti a sinistra in Calle de Serranos. Attraversate la Ciutat Vella, il cuore storico di Valencia fino a raggiungere poi le maestose Torres de Serranos, che con quelle di Quart, sono le uniche porte di accesso della Valencia antica sopravvissute all’abbattimento delle mura, avvenuto nel 1865. Costruite nel XIV secolo, all’epoca erano la porta principale per accedere alla città circondata da mura per coloro che arrivavano da nord. Sono visitabili all’interno e ve le consiglio. Il biglietto costa 2€ e sono aperte dalle 10 alle 18 (in autunno/inverno) e alle 19 (in primavera/estate). Come potete vedere, anche da qui la vista sulla città è incredibile!

Se volete, prima della prossima tappa, rinfrancatevi con qualche tapas o delle patatas bravas.

A questo punto, attraversate il bellissimo Puente de Serranos, che si trova proprio davanti alle torri e che sovrasta il Turia. Ammirate le Torri anche da questa angolazione, sono magnifiche!

Per farvi rilassare un pochino, vi porto alla scoperta di un parco stupendo, poco distante: i Jardines del Real o de Viveros. Per raggiungerli, costeggiate il Turia dal lato opposto a quello delle Torri in direzione est, cioè verso destra. Camminate per circa 800 metri, superate la Reale Accademia di Belle Arti e il Museo di Belle Arti ed entrate nel bellissimo parco che si apre alla vostra sinistra.




Poco distante da questi giardini, ce n’è un’altro, più piccolo e raccolto ma altrettanto grazioso: i Jardines de Monforte, aperti dalle 10.30 alle 18 (in autunno/inverno) e alle 20 (in primavera/estate). Chiamato così in onore della famiglia che lo ereditò, è un giardino bellissimo, ricchissimo di piante e fiori e adornato da splendide sculture. Sedetevi su una panchina e godete di un po’ di relax.

Per il pranzo vi consiglio di riattraversare il Turia e di gettarvi di nuovo nella Ciutat Vella, dove non mancano le proposte culinarie.

Il pomeriggio ve lo lascio libero, più o meno! La mia idea è di farvi visitare uno dei tantissimi musei di Valencia, ma non conosco i vostri gusti, quindi mi limito a segnalarvi quelli che ritengo siano i migliori musei cittadini:

Per l’ultima sera vi consiglio di tornare alla Ciudad de las Artes y las Ciencias. Almeno una volta va ammirata di notte, quando le luci creano riflessi magici sulle acque delle piscine, anch’esse illuminate. E, se volete, potete cenare in uno dei molti ristoranti che popolano Paseo Alameda, la via che si trova di fronte alla Ciudad, sul lato che dà a nord-est.

Scarica la guida in formato pdf

Il vostro soggiorno a Valencia ormai è giunto al termine. Spero che il tour vi sia piaciuto e spero soprattutto che Valencia vi abbia colpito e affascinato.

La prima volta che la vidi fu per un weekend e mi bastò per innamorarmi di lei. Spero sia stato così anche per voi!
Ovviamente, ci sono ancora molte cose da vedere, quindi vi aspetto di nuovo!

Per ora, se volete, potete scaricare la guida in pdf, per portarla comodamente con voi e consultarla direttamente dal vostro smartphone o tablet. Per farlo, basterà cliccare sull’immagine qui sotto… il download partirà ai automatico. Ah, dimenticavo… è GRATUITA! 🙂

Inoltre, in fondo, potrete trovare il link che rimanda alla mappa (Google Maps), da consultare quando volete, così da essere sicuri di non perdervi! 😉

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