La Plaza de la Reina e la Cattedrale

La Plaza de la Reina è una delle piazze principali di Valencia, seconda forse solo alla Plaza Ayuntamiento.

Ma non è sempre stata come la vedete oggi, anzi! La sua è una storia molto affascinante. Ve la racconto!

Innanzitutto, per un certo periodo si chiamò Plaza de Zaragoza, che era il nome di una delle vie che vennero abbattute per far posto all’attuale piazza. Già, Plaza de la Reina non esisteva fino al 1878!

In quell’anno, il Re Alfonso XII si sposò qui a Valencia con sua cugina María de las Mercedes de Orleáns (da qui il nome Plaza de la Reina, in onore appunto della regina Maria de las Mercedes).




Il giorno stesso delle nozze, il 23 gennaio del 1878, l’allora sindaco di Valencia, tal Marchese del Tremolar, iniziò simbolicamente i lavori di abbattimento dell’esistente via che avrebbero generato la piazza, nel punto dove Calle de Zaragoza, chiamata così perché quei terreni furono donati dal Re Jaime agli aragonesi che lo accompagnarono nella battaglia alla riconquista di Valencia, si unisce a Calle de la Paz, così chiamata per celebrare la fine della ultima guerra civile.

Un altro evento importante per la Plaza de la Reina avvenne nel 1930, quando ospitò il primo semaforo valenciano.

Risale al 1957, invece, la prima ristrutturazione dell’antica piazza, che apportò un piccolo giardino, una fontana e una cisterna. Tale conformazione durò fino al 1970, anno in cui vennero iniziati nuovi lavori di restauro che attribuirono alla piazza l’aspetto che più o meno si vede oggigiorno.

A breve, invece, probabilmente a inizio 2017, inizieranno nuovamente dei lavori di restauro che porteranno la piazza nel terzo millennio. Il progetto, ancora da confermare in via definitiva, prevede la pedonalizzazione della piazza e un incremento dell’area verde, a beneficio di turisti, cittadini e commercianti.

Sul lato nord è possibile ammirare la Cattedrale e la sua torre campanaria, il Miguelete.

La Cattedrale sorge sopra ai resti di un antico tempio romano dedicato alla dea Diana e alla Moschea Maggiore, che venne costruita durante la dominazione araba.

La prima pietra della nuova cattedrale che sostituì la moschea, utilizzata come tempio cristiano dopo la riconquista della città, fu posata nel 1262 per volere del vescovo Ferrán de Pallares. L’edificio ha la forma di una croce latina ed è di stile gotico, però mantiene le proporzioni delle basiliche più classiche.

Il corpo centrale è suddiviso in tre navate con una crociera coperta da una cupola imponente e un abside poligonale adornato di cappelle riccamente decorate.

Il suo aspetto esteriore e interiore è molto cambiato durante i secoli, creando così questa mescolanza di stili che oggi convivono. Non esistendo originariamente la piazza, costruita come abbiamo detto solo nel XIX secolo, la facciata venne costruita con linee concave e convesse, per far sì che si adattasse allo spazio esistente.




All’interno è possibile ammirare il Museo, recentemente riaperto a seguito di un restauro, dove sono conservati quadri sacri, antiche vesti vescovili e cimeli cristiani di varie epoche storiche. Inoltre, è possibile visitare il sotterraneo dove si possono vedere i resti di epoca romana, araba e cristiana medievale, che mostrano i diversi strati del terreno a seconda delle epoche storiche e degli usi di tale area.

Le maggiori attrazioni della Cattedrale sono certamente il Santo Calice utilizzato da Gesù durante l’Ultima Cena, custodito dal 1916 nell’omonima cappella gotica costruita nel XIV secolo, alcuni importanti dipinti di Francisco Goya e, nella Capella della Resurrezione, posta dietro all’abside, la reliquia di San Vincente Martir, diacono originario di Zaragoza che fu martirizzato a Valencia nel 304 e che divenne uno dei santi più rappresentativi di Spagna.

***Informazioni Utili***

Dove si trova: Plaza de la Reina, Valencia

Prezzo: Intero € 6,00

Orari del Museo:

Da Giugno a Settembre Lunedì – sabato dalle 10.00 alle 18.30 / Domenica e festivi dalle 14.00 alle 18.30 (Ultima visita alle17.45) 

Da Ottobre a Maggio Lunedì – sabato dalle 10.00 alle 17.30 /Domenica e festivi dalle 14.00 alle 17.30 (Ultima visita alle16.45)
Le domeniche da novembre a marzo: chiuso

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