Il Castello di Xàtiva: il Medioevo alle porte di Valencia

A una sessantina di chilometri a sud di Valencia c’è un caratteristico paesino, binäre optionen paare Xàtiva in valenciano e Játiva in spagnolo (vi ricordo che nella comunità valenciana si parlano due lingue, il valenciano e lo spagnolo), la cui storia risale al periodo delle popolazioni iberiche, che abitavano questa zona della penisola già durante il I millennio a.C.. Uno dei monumenti più belli di Xàtiva è certamente il suo click Castello, che ho visitato personalmente e che ora vi voglio raccontare. Ma prima…

Xàtiva: breve storia della città

Xàtiva, già conosciuta durante la dominazione romana con il nome di Saetabis Augusta, ha sempre occupato un ruolo importante nella storia spagnola. Fu sede episcopale durante l’era visigota e visse una fase di splendore culturale durante la dominazione musulmana. Dopo la conquista cristiana nel XIII secolo, fu la seconda città del Regno di Valencia e luogo di nascita di personaggi famosi e illustri che hanno riempito molte pagine di storia. Primi tra tutti la famiglia Borgia, che fu proprietaria del castello nel XV e XVI secolo e che ha dato proprio qui i natali a ben due papi, Papa Callisto III (o Alfons de Borja) e Papa Alessandro VI (o Roderic de Borja).

Il vecchio nucleo della città fu dichiarato di rencontre en ligne france gratuit interesse storico-artistico nel 1982. Xàtiva è una città speciale, dove è possibile ammirare il suo spettacolare catalogo monumentale, frutto delle vicissitudini del passato e del presente.

Tra i suoi monumenti più importanti, certamente il Castello, la Collegiata Basilica di Santa Maria, l’Hospital Reial, la Plaza de la Trinidad, l’Ex-convento e iglesia de Sant Domènec, la Iglesia de Sant Feliu e la Iglesia de Sant Francesc.



Il Castello di Xàtiva

Il enter Castello di Xàtiva si trova in una posizione elevata rispetto alla cittadina, su un promontorio che gli permette di dominare le pianure circostanti per chilometri. Nel corso della sua lunga storia è stato teatro e testimone di moltissime e sanguinose battaglie. Il castello di Xàtiva è in realtà costituito da due castelli uniti insieme: il opcje binarne najmniejszy depozyt Castell Menor e il http://vitm.com/eySXEf-6H3m7VO3B6W1D1_8b5U3I 5545/ Castell Major.

L’entrata al castello avviene dalla Port a Ferrisa, una torre moderna costruita in sostituzione di quella più antica, con un grande portone di ferro. Una volta varcato l’ingresso, si accede alla Plaça d’Armes, il patio centrale del castello dove si trova la biglietteria. Alla sinistra del patio si apre il Castell Menor e a destra, invece, si trova il Castell Major.

d16c46c72f8c91bbe9476739c2dfe22b Il Castell Menor è la parte più antica del castello e risale all’epoca di dominazione iberica prima e romana poi. Orientato verso est, dalle sue mura si gode un bellissimo panorama della valle di Bixquert. Al Castell Menor si accede passando per la Porta d’Anibal, una porta gotica del XV secolo. All’epoca di Annibale, condottiero e politico cartaginese vissuto tra il 247 e il 183 a.C., il Castello di Xàtiva era il più famoso di Spagna. Di questa parte più antica sopravvivono diverse torri, le mura e il balcone della Reina Himilce, una donna spagnola che fu sposa del generale Annibale che qui, nel castello, diede alla luce nel 218 a.C. il figlio del generale.

A destra della Plaza de Armas, invece, si trova il rencontre gratuite chat Castell Major. Di costruzione successiva http://mustangcipowebaruhaz.hu/?sisd=https-bancdebinary-com-it-login-membar&d04=85 risalente al periodo medievale, questa è la parte più ampia e meglio conservata del castello. Orientato verso ovest, dopo la riconquista cristiana di Jaime I, questo castello divenne il principale forte difensivo sulla strada tra Castiglia e la capitale del Regno di Valencia.

Sono molte le costruzioni del Castell Major che sono giunte fino a noi ma certamente meritano particolare attenzione:

  • la Celda del Conte d’Urgell (la Cella del Conte d’Urgell): la fortezza fu anche usata come prigione di stato della vecchia Corona d’Aragona. Illustri prigionieri passarono attraverso le sue prigioni sotterranee. Il più famoso è Jaume II d’Urgell,conte di Urgel, che si ribellò senza successo dopo essere stato congedato come candidato per la Corona d’Aragona. La leggenda narra che, dopo aver trascorso così tanto tempo in questa cella oscura, Alla luce del giorno è morto, dopo essere diventato cieco;
  • la Capilla de la Reina María (la Cappella della Regina Maria): delicata e squisita cappella costruita dalla regina María de Castilla nel XV secolo e restaurata alcuni anni fa. Di stile gotico, ospita i resti di Jaume II d’Urgell, che morì nel castello nel 1433. Si tratta di un piccolo tempio, con un pavimento rettangolare e pareti in muratura;
  • la Puerta de Santa María (Porta di Santa Maria): è la terza porta del Castell Major ed è di origine musulmana. Quella che possiamo vedere oggi è stato ricostruita nel XV secolo;
  • i Jardines de Ibn Hazm (i Giardini di Ibn Hazm): sono stati costruiti in tempi recenti, con una rappresentazione variegata della flora locale. Sono dedicati a Ibn Hazm, un poeta andaluso che nel suo esilio a Xàtiva scrisse “Il Collare della Colomba”, una raccolta di brani sull’amore. Conosciuto come Al-Ándalus, è considerato il padre fondatore degli studi comparativi sulle religioni.




Il Castello di Xàtiva: informazioni utili

Xàtiva è raggiungibile in auto da Valencia o in treno. Se vi trovate a Valencia per vacanza e non avete la vostra auto, potete fragen um einen menschen besser kennenlernen noleggiare una vettura in uno dei tanti autonoleggi presenti in città. Se non sapete dove sono, cliccate qui per scoprirlo.

Il modo più veloce è percorrendo l’ get link autostrada A-7 direzione Alicante. Una volta usciti dall’autostrada seguite le indicazioni per Xàtiva e poi le indicazioni per il castello. La strada per raggiugnere il castello è piuttosto lunga e tortuosa ma per fortuna c’è un parcheggio proprio a una ventina di metri dal portone di accesso. Perciò, a meno che non stiate andando in un giorno festivo dove potrebbero esserci molti turisti, salite fino in alto e parcheggiate comodamente in prossimità dell’entrata. Il parcheggio è anche gratuito!

Se invece preferite raggiungere Xàtiva con il http://htadesignvn.com/?prostin=ligar-chico-con-novia&113=b6 treno, potete prendere la linea C-2 (Cercanías Valencia) dalla Estación del Norte, direzione Mogente, scendendo alla fermata Xàtiva. Il tragitto Vàlencia – Xàtiva dura circa 49 minuti, con una frequenza di treni ogni 20 minuti.

Il Castello è visitabile da martedì a domenica, mentre il lunedì è chiuso. Da aprile a ottobre è aperto dalle 10 alle 19, mentre da novembre a marzo è aperto dalle 10 alle 18.

Il costo del biglietto intero è di 2,40 euro, i bambini fino ai 10 anni non pagano mentre i pensionati e i ragazzi dai 10 ai 18 anni pagano ridotto (1,20 euro).

È anche possibile raggiungere il castello con il trenino turistico al costo di 4,20 euro a persona (andata e ritorno).

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