Albufera ed El Saler: alla scoperta dei dintorni di Valencia

Come ormai avrete avuto modo di capire dai miei tanti post, Valencia è una città bellissima. Il centro storico, le spiagge, il mare, i parchi… non manca proprio niente. E di sicuro, se deciderete di trascorrere qui a Valencia qualche giorno di vacanza, non vi mancheranno le opzioni per trascorrere giornate incredibili.

Però, se avete la possibilità o la voglia di scoprire anche i dintorni di Valencia, questo articolo fa al caso vostro. Infatti, a pochissima distanza da Valencia c’è un parco naturale incredibile, unico nel suo genere in tutta Spagna.

CENNI STORICI SU L’ALBUFERA

A una ventina di chilometri dal centro di Valencia, in direzione sud, possiamo trovare uno dei posti più caratteristici dell’intera provincia di Valencia: l’Albufera.

La storia di questa zona, istituita Parco Naturale nel 1986, risale a migliaia di anni fa, quando altro non era che un golfo affacciato sul Mar Mediterraneo, compreso tra le foci dei fiumi Túria e Xùquer. Poco a poco, questa zona iniziò a delimitarsi e a isolarsi dal mare, grazie anche ai sedimenti trasportati dai due fiumi, che crearono un lembo di terra che chiuse l’acqua creando un lago.

Col passare del tempo, questa area acquatica, originariamente più simile a una laguna salmastra, iniziò a ritirarsi fino a divenire una palude.




Fu solo nel XV secolo, quando in questa zona venne introdotta la coltivazione del riso, che l’Albufera si trasformò, portando a un rammollimento del sistema palustre ed un’accelerazione dell’insabbiamento del terreno paludoso originale, rendendola così un’area adatta alla coltivazione.

Il lago dell’Albufera è uno dei pochi laghi naturali senza affluenti. L’acqua del lago arriva o con le piogge o dal sottosuolo. Ci sono delle dighe, perennemente chiuse, che vengono utilizzate raramente per svuotarlo, quando, per casi eccezionali, il livello dell’acqua sale oltre il massimo consentito, ma si cerca di ricorrere a questa pratica il più raramente possibile per far sì che le acque del lago non entrino in contatto con le acque del mare. Infatti, l’acqua di questo lago non è né dolce né salata, ma piuttosto salmastra. Tant’è che è possibile incontrare sia pesci di lago che pesci di mare e, se il livello di sale presente nell’acqua dovesse modificarsi, potrebbe mettere in serio pericolo sia le coltivazioni che gli animali.

Data la sua conformazione, il lago dell’Albufera non è molto profondo e raggiunge al massimo un metro e mezzo di profondità.

È proprio in questa zona che nacque, molto tempo fa, la tradizionale paella, piatto tipico di Valencia e della Comunidad Valenciana. Qui si trovavano il riso, elemento principale, e tutti gli altri ingredienti che andarono a formare la tradizionale ricetta: il coniglio, le lumache e le verdure.

El Saler, invece, è il lembo di terra che separa l’Albufera dal Mar Mediterraneo e si caratterizza per la presenza di dune di sabbia che si alternano a fittissime pinete, che conducono a spiagge paradisiache.

Nel giro che vi propongo, vi porto alla scoperta di tre punti differenti, ma ugualmente belli, dell’Albufera e del Saler. Venite con me, iniziamo il tour!

PRIMA TAPPA: IL PORTICCIOLO DELL’ALBUFERA

Partite da Valencia in auto in direzione El Saler. La strada più veloce è arrivare fino alla Ciudad de la Ciencias, in Avenida del Professor López Piñero e proseguire dritto per l’Autopista V15. Più avanti, al bivio, tenete la sinistra in direzione El Saler (CV500). A questo punto, continuate dritto, superate la rotonda seguendo le indicazioni per El Palmar.

Continuate su questa strada per un paio di chilometri, finché sulla destra non vi si apre un piccolo parcheggio. Fermatevi, scendete dall’auto e ammirate il panorama dell’intero lago dell’Albufera che si apre davanti ai vostri occhi.

Il lago è navigabile e sicuramente potrete vedere diverse imbarcazioni che lo percorrono, cariche di turisti.

Inoltre, vi segnalo che anche quest’anno (2017), tutti i sabati da maggio a settembre (escluso agosto, però!) alle ore 11 si tiene una regata davvero particolare, nella quale si sfidano le tradizionali imbarcazioni, le velas llatinas, di differenti squadre in una gara molto suggestiva sulle acque del lago.

SECONDA TAPPA: EL PALMAR

Risalite in auto, direzione il piccolo paesino di El Palmar. Continuate sulla statale CV500 e dopo circa un chilometro, svoltate a destra seguendo le indicazioni per raggiugnere il paese. La strada che vi porta a El Palmar è davvero affascinante, costeggiata di campi, risaie e le tradizionali barracas.

Una volta arrivati al paese, parcheggiate e, se volete, fate un giro in barca sul lago dell’Albufera. Ci sono moltissimi posti in cui potete acquistare il biglietto per un tour, che solitamente costano sui 4/5 euro a persona per un giro di circa 50-60 minuti.

Inoltre, se ne avete voglia, potete visitare una delle tante barraca restaurate e adibite a museo. La barraca era l’antica abitazione dei pescatori che vivevano lungo le sponde dell’Albufera e, visitandone una, potete vedere come erano arredate e quindi potete farvi un’idea di com’era la vita nei secoli scorsi.

Già che siete a El Palmar… perché non vi fermate e mangiate una paella? Non c’è posto migliore per mangiare un’ottima paella dell’Albufera!

Attenzione, però! Anche i valenciani amano andare a El Palmar e, anzi, la domenica questo paesino è preso d’assalto. Perciò, non dimenticatevi di prenotare! 😉




TERZA TAPPA: LE SPIAGGE DE EL SALER

Risalite in auto in direzione Valencia, ma prima di fare ritorno in città vi propongo di fare un salto a El Saler e alle sue bellissime spiagge.

In realtà le spiagge hanno vari nomi (El Saler, la Devesa, la Garrofera, el Pinedo, l’Arbre del Gos), ma sono tutte collegate e si possono percorrere o direttamente camminando sulla sabbia e ammirando il mare o più verso l’interno, percorrendo i tantissimi percorsi ciclo-pedonali che si perdono tra le pinete, in mezzo alla natura e tra le dune.

Le spiagge de El Saler sono quasi totalmente libere, anche se a tratti potete incontrare degli stabilimenti balneari, come alla Playa del Pinedo, aperta da maggio a settembre dalle 10 alle 19.

Inoltre, sempre alla Playa del Pinedo ci sono sia una zona adibita a spiaggia nudista e, per coloro che hanno un cane, una spiaggia attrezzata per cani, dove passare una giornata all’insegna del relax in compagnia del proprio amico a quattro-zampe.

COME ARRIVARCI

Il mio consiglio, se potete, è di andarci in auto, per due motivi:

  1. I mezzi pubblici non sono molto frequenti e quindi, perso un autobus, potreste dover attendere anche 30 minuti il passaggio del successivo;
  2. Vi permette di personalizzare il giro, magari facendo soste extra o fermandovi sino al tramonto, il momento della giornata in cui la vista del lago è più romantica e suggestiva.

In questo caso, se volete fare una gita a l’Albufera e a El Saler in auto, potete noleggiare una vettura in uno dei tanti autonoleggi presenti in città. Se non sapete dove sono, cliccate qui per scoprirlo.

Oppure è possibile raggiungere l’Albufera e El Palmar con gli autobus di linea EMT (linea 25), che però, come detto non sono molto frequenti. Inoltre, la linea 25 ha due destinazioni: El Palmar e El Perellò, perciò fate attenzione e prendete il bus giusto (destinazione El Palmar), altrimenti sarete costretti a tornare indietro.

Ultima alternativa, probabilmente una delle migliori soprattutto se siete a Valencia solo in vacanza, è utilizzare i bus turistici, che prevedono due opzioni:

  1. Biglietto per visita alla città di Valencia e al Parco Naturale dell’Albufera (17€ tariffa adulto e 11€ dai 7 ai16 anni – gratis minori di 6 anni) – Include un tour in barca;
  2. Biglietto valido 48h per visita alla città di Valencia e al Parco Naturale dell’Albufera (30€ tariffa adulto e 20€ dai 7 ai16 anni – gratis minori di 6 anni) – Include un tour in barca.

Se già avete visitato questo luogo e volete condividere la vostra esperienza, lasciate un commento! 😉

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