Trasferirsi con un cane o un gatto: come si fa?

In molti starete pensando di trasferirvi, se non a Valencia in particolare, più in generale all’estero. E, molti di voi, sicuramente avranno un animale domestico, cane, gatto, coniglio o altro.

Scartata immediatamente l’ipotesi dell’abbandono, che, oltre che un gesto vile è anche illegale, bisogna però seguire un iter burocratico al fine di ottenere i documenti necessari per far espatriare con sé il proprio compagno di vita.

E allora: quali sono i passi da seguire per poter portare con sé il proprio Fido/Fufi a Valencia?

Vediamoli insieme. Preciso che, come per l’articolo relativo ai documenti personali (NIE, AIRE, ecc.), cerco di darvi alcune informazioni utili, basate soprattutto sulla mia esperienza personale. Quindi, può essere, che altri abbiano seguito un’altra strada o, soprattutto, se si sono recati in altri paesi esteri, l’iter potrebbe essere stato un pochino differente.

IL PASSAPORTO PER ANIMALI DA COMPAGNIA

Il passaporto è obbligatorio se si vuole portare il proprio animale con sé all’estero, anche solo per una breve vacanza. A maggior ragione per trasferirsi. Consiste in un libriccino blu, di un formato simile al nostro passaporto, dotato di un numero identificativo. All’interno contiene i dati dell’animale (nome, specie, razza, sesso, data di nascita, colore e eventuali segni particolari) e i dati del proprietario (nome, cognome e indirizzo). Nella terza pagina, invece, sono riportati i dati del chip o del tatuaggio, necessario per identificare l’animale. La quarta pagina invece contiene i dati dell’Ente che ha rilasciato il passaporto (l’ASL di competenza) e le pagine successive riportano i dati delle vaccinazioni (antirabbica e altre), di altri trattamenti sanitari (antiparassitari, ecchinococcus, ecc.) e di esami clinici fatti.




COME SI RICHIEDE

Innanzitutto dovete recarvi dal vostro veterinario (italiano) e avviare la pratica per richiedere il passaporto per il cane/gatto. Per farlo dovete sottoporre il vostro animale alla vaccinazione antirabbica, l’unica necessaria per l’espatrio. Il veterinario appunterà i dati relativi alla vaccinazione sul libretto sanitario del cane/gatto (data, nr. del vaccino, marca del vaccino utilizzato). Le altre vaccinazioni sono obbligatorie (o facoltative) a seconda di dove vivete, ma senza l’antirabbica l’animale non può varcare il confine italiano.

Dopo un mese circa dalla vaccinazione, si torna dal veterinario, il quale rilascia un certificato di buona salute dell’animale. Con questo foglio e il libretto sanitario ci si reca all’ufficio dell’Anagrafe Canina della propria zona (di solito l’ufficio si trova in una sede ASL).

L’addetto avvia la pratica, richiede il pagamento di una tassa (circa 20€ da pagare direttamente all’ufficio) e si trattiene il libretto sanitario.

Dopo circa una settimana, si ritorna all’Anagrafe Canina e si ritira il passaporto.

SCADENZA DEL PASSAPORTO

Il passaporto dell’animale non scade e quindi non sarà mai da riemettere ex-novo, però, per rinnovarlo, è necessario ripetere la vaccinazione antirabbica.




PRIMA DELLA PARTENZA

Pochi giorni prima della partenza, ci si reca dal veterinario per farsi rilasciare un nuovo certificato di buona salute.

ARRIVATI A VALENCIA

Appena arrivati a Valencia, entro pochi giorni, dovrete recarvi da un Veterinario con il certificato recente di buona salute (che comunque a me non hanno mai chiesto!), il passaporto e, ovviamente, l’animale, che viene visitato.

Dopodiché, il veterinario avvia la richiesta per inserire l’animale nel registro RIVIA, il Registro Informatico Valencia de Identificación Animal. Una decina-quindicina di giorni dopo riceverete direttamente a casa una busta contenente la nuova tessera sanitaria dell’animale, riportante il numero del chip e i dati del proprietario.

AGGIORNARE I DATI DEL RIVIA

È bene sempre mantenere aggiornati i dati del registro RIVIA, anche perché, nel malaugurato caso in cui il cane/gatto/ecc. dovesse perdersi, tramite il chip risaliranno a voi, ma se l’indirizzo inserito nel RIVIA non è corretto, difficilmente riusciranno a riportarvelo a casa.

Quindi, se cambiate indirizzo, niente di più facile. Scaricate dal sito il modulo in pdf e inviatelo all’ufficio RIVIA.

ESPATRIARE SENZA DOCUMENTI

Se non avete regolarizzato il vostro animale prima dell’espatrio, nel malaugurato caso in cui veniste fermati per un controllo di polizia, l’animale verrebbe sicuramente sequestrato e portato in una struttura statale. Verrebbe visitato da un veterinario e, nel caso accertasse che non è sano, potrebbe addirittura venire soppresso.

Quindi, le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Perciò, non rischiate! È davvero semplice fare tutto secondo le regole!




2 Comments

  1. Rispondi

    Elisa

    Ciao, grazie per le informazioni sono molto utili ma il mio problema principale è il volo.
    Ci sono solo due compagnie aeree che da Milano volano a Valencia con i cani in cabina, i prezzi del biglietto sono alti tutto l’anno. Con raynair ci sono due voli al giorno tutti i giorni a 20/30€ ( ovviamente non ammette cani a bordo)

    1. Rispondi

      Eleonora

      Ciao Elisa, lo so, volare con un cane è sempre un dramma. Anche per questo noi alla fine abbiamo optato per fare il viaggio in auto, un po’ lungo, ma per la nostra cagnolina è stato molto meglio! Eleonora

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