Come si vota per Camera e Senato se si vive a Valencia

Domenica enter 4 marzo 2018 in Italia si tengono le follow elezioni politiche per eleggere i nuovi deputati e senatori della Camera e del Senato. Tutti gli http://www.selectservices.co.uk/?propeler=opzioni-binarie-trading-online-per-principianti&83e=e7 opzioni binarie trading online per principianti italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) – o gli italiani che temporaneamente si trovano all’estero per motivi di lavoro, di studio o cure mediche e che hanno presentato l’opzione per il voto all’estero entro il 31 gennaio 2018 – hanno diritto di click votare per corrispondenza direttamente nel paese in cui risiedono, senza cioè dover tornare in Italia.

Iscrivendosi all’AIRE, infatti, si viene cancellati dalla circoscrizione elettorale italiana e si viene registrati nella site de rencontre gratuit dans le 40 circoscrizione estero. Se sia giusto o meno che gli italiani residenti all’estero votino per le elezioni politiche non sta a me dirlo e, tantomeno, questa è la sede per disquisire su questo argomento.

In questo articolo voglio solo spiegare mann sagt treffen ab come funziona il voto dall’estero.



Il voto dall’estero per corrispondenza: i documenti

Per prima cosa si riceve dal consolato competente (per chi risiede a Valencia è quello di Barcellona) un http://www.digibagg.com/fistayl/2486 plico che viene lasciato dal postino nella casella postale. Non è una raccomandata, perciò, assicuratevi che l’indirizzo in possesso del consolato sia corretto, altrimenti la vostra busta verrà recapitata ad un indirizzo inesatto e non potrete recuperarla.

All’interno del plico trovate:

  • il certificato elettorale, che attesta l’iscrizione nella circoscrizione estero. In fondo, c’è un tagliando da staccare e che dovrà essere inserito nella busta da rinviare al consolato, ma spiegherò meglio più avanti;
  • 2 fogli che riportano tutti i simboli dei partiti che concorrono per il Parlamento e il Senato con la specifica, per ciascun partito, dei candidati in lizza;
  • 2 schede elettorali, una blu per l’elezione del Senato e una grigia per l’elezione della Camera dei Deputati;
  • un foglio che contiene le istruzioni sul voto;
  • 1 busta completamente bianca;
  • 1 busta pre-affrancata riportante SOLO i dati del consolato.

Come funziona il voto dall’estero per corrispondenza

All’interno del plico, come abbiamo visto, è inserito un foglio con le istruzioni per votare in modo corretto. Per votare l’elettore deve http://creatingsparks.com.gridhosted.co.uk/?endonezit=best-online-binary-options-broker'a=0 esprimere il proprio voto tracciando un segno (una croce o una barra) esclusivamente con una penna blu o nera sul simbolo della lista prescelta o, comunque, sul rettangolo che lo contiene.

Inoltre, l’elettore può esprimere anche un voto di preferenza scrivendo il cognome del candidato nell’apposita riga.

Una volta che si è votato, si devono see url ripiegare entrambe le schede elettorali e si devono http://kopuamonastery.org.nz/felmor/9334 inserire nella busta bianca più piccola che, a questo punto, deve essere sigillata con scotch o colla.

Questa busta bianca deve essere http://adetacher.com/misroe/jisdr/862 inserita nell’altra busta, quella già pre-affrancata e indirizzata al consolato. In questa busta bisogna enter site inserire anche il tagliando elettorale, cioè la parte in fondo che si trova sul certificato elettorale.




La busta deve poi essere spedita per posta e deve arrivare al Consolato entro e non oltre le ore 16 del giorno 1 marzo 2018.

Spesso si dice che, in una democrazia, le decisioni sono prese a maggioranza del popolo. Naturalmente, questo non è vero. Le decisioni sono prese a maggioranza di coloro che fanno sentire la loro voce e che votano – una cosa molto diversa. (Walter H. Judd)

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