Ordinare un caffè a Valencia: guida pratica

È una cosa che per noi italiani è di una semplicità incredibile: entrare in un bar e chiedere “un caffè”.

Ma… come si ordina il caffè giusto a Valencia? E inoltre, come funzionano i bar a Valencia?

Sembrano domande sciocche, ma vi garantisco che non lo sono. Ecco perché ho preparato questa guida per aiutarvi ad ordinare il caffè giusto, in base ai vostri gusti. D’altronde, paese che vai, caffè che trovi!

Iniziamo col dire che qui a Valencia non si beve il caffè al banco! È importantissimo, ed è la cosa che ci differenzia di molto dai valenciani, anche se in realtà è così in molti altri paesi esteri 🙂 Insomma, qui niente caffè “al volo” e mi rivolgo soprattutto ai milanesi! Qui ci si siede e, soprattutto, mai e poi mai, vi metteranno fretta e cercheranno di mandarvi via per “liberare il tavolo” anche se avete ordinato un solo caffè. Potete restare tutto il tempo che volete, potete leggere il giornale, giocare con il vostro tablet o lavorare con il vostro portatile, se ne avete voglia, consumando solo un caffè.




Devo ammettere però, per dovere di cronaca, che molti bar hanno il bancone dove si può consumare. Però, di solito ci sono anche degli sgabelli e, anche in questo caso, ci si siede e si beve il caffè con molta calma, magari chiacchierando con l’amico barista.

Veniamo ora al caffè vero e proprio! Se volete un caffè che assomigli il più possibile al nostro espresso italiano dovete chiedere un café solo o, più semplicemente, un solo. Molto spesso vi capiterà di trovarlo un tantino lungo, altre volte no. Questo dipende dai bar e dai baristi. Se capiscono che siete italiani, potranno chiedervi se volete un “espresso”. Se dite sì, vi porteranno comunque un café solo, sempre e comunque piuttosto lungo, e annacquato, oserei aggiungere. Diciamo che la maggioranza dei bar utilizza ottime macchine da caffè italiane, il problema è, mi spiace dirlo, che non le sanno usare!

Comunque, torniamo a noi… se volete un caffè macchiato, quindi con più caffè che latte, dovete chiedere un cortado, in questo caso il latte sarà caldo e montato. Attenzione: qui hanno l’abitudine di scaldare eccessivamente il latte, perciò state attenti perché sarà ustionante!

Dopodiché, abbiamo il café con leche, che altro non è che un caffelatte, quindi più latte che caffè. Da non confondere con il cappuccino, che bevono anche qui, che invece ha il latte montato. Però non fatevi illusioni, trovare un buon cappuccino qui è quasi impossibile! E, mi raccomando: non chiamatelo cappuccio (mi rivolgo sempre ai milanesi), perché non vi capiscono!

Ultimo tipo di caffè, che probabilmente non ordinerete mai, è il café del tiempo, una specialità tutta valenciana. Se lo ordinate, vi portano un normale café solo e, a parte, un bicchiere con ghiaccio e limone. Quello che dovete fare è zuccherare il caffè e poi versarlo nel bicchiere con il ghiaccio, farlo raffreddare e berlo, come fosse una bibita fresca. Se avete il coraggio di provarlo, fatemi sapere com’è!

            

Vi informo anche che sempre più bar hanno a disposizione latti alternativi al classico latte vaccino, come il latte di soia (la leche de soja) o di avena (la leche de avena), se per esempio siete vegani, o latti senza lattosio (leche sin lactosa), se siete intolleranti. Perciò non fatevi scrupoli e chiedete se hanno delle alternative.

Per quanto riguarda lo zucchero, servono sempre il classico zucchero bianco, ma hanno quasi sempre sia il dolcificante (edulcorante) o lo zucchero di canna (azúcar moreno).

Sappiate anche che i valenciani raramente bevono il caffè a fine pasto, tradizione tipicamente italiana, mentre prediligono terminare una cena bevendo un’infusione. Quasi tutti i ristoranti, infatti, hanno la carta dei tè e delle tisane.

Per quanto riguarda i prezzi, mediamente il café solo può costare da €1,20 a €1,50. Quello più caro è il cappuccino, che può arrivare a costare anche € 2,50 o 3,00.

Ultima cosa importante da dire è che qui sono lenti, in tutto. Perciò non stupitevi se per bere un caffè impiegherete anche mezzora. È normale. D’altronde dovete considerare che vi dovete sedere a un tavolo, dovete attendere il cameriere che prende l’ordinazione e dovete aspettare che arrivi il caffè. Poi lo dovete bere, poi dovete chiedere la cuenta, poi dovete pagare e, eventualmente, dovete aspettare che vi portino il resto. Il tutto per un caffè!




In definitiva, spero che questa guida vi sia d’aiuto. Io ci ho messo un bel po’ a capire che il café solo altro non era che il nostro espresso, o almeno che ci assomigliava. Pertanto, spero che ora anche per voi sia più semplice ordinare un buon caffè a Valencia!

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