La Mocadorà, Sant Donís e l’Amore Valenciano

Il 9 ottobre è una data molto importante per i Valenciani, per due motivi: principalmente è la festa della Comunità Valenciana, nella quale si festeggia la riconquista cristiana della città ai musulmani per opera del re Jaime I e, in secondo luogo, è la Festa degli Innamorati.

Già, Sant Donís (San Dioniso, che si festeggia oggi) è il San Valentino valenciano.

Come sempre, per celebrare l’amore servono dei dolci e, in quest’occasione, i valenciani non si scambiano cioccolatini ma bensì la mocadorà e ora vi racconto la storia di questa dolce usanza.

La tradizione vuole che gli uomini regalino alla loro partner (o talvolta anche alla madre) una sciarpa (mocador in valenciano), in cui sono avvolti dolci a base di pasta di mandorle di diverse forme e colori, che rappresentano la frutta e la verdura della Huerta di Valencia (l’area di campagna che veniva coltivata appena fuori la città).

Fin dall’inizio, i dolci sono stati avvolti in una sciarpa e tutto insieme, dolci e sciarpa, erano il regalo per la donna amata. A poco a poco, la sciarpa ha dato il nome alla festa.

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L’ORIGINE DELLA FESTA

La tradizione della mocadorada risale al XIII secolo quando, dopo l’entrata di Jaime I a Valencia, i Mori regalarono alla regina Doña Violante d’Ungheria, moglie di Jaime I, un vassoio in ceramica con dolci di marzapane avvolti in una sciarpa di seta.

Col tempo, questa usanza prese anche altri significati e, infatti, la frutti e gli ortaggi secondo la credenza popolare fanno riferimento anche alla fertilità della Huerta di Valencia.

Dopo la guerra di successione del XVIII secolo, i nuovi decreti emanati da Felipe V vietarono di festeggiare l’anniversario dell’entrata di Jaime I in città e di sparare i consueti fuochi d’artificio. Perciò, in risposta al divieto Borbonico, i panettieri cominciarono a produrre alcuni dolci di marzapane che rappresentavano i razzi che non potevano più essere sparati, ma, allo stesso tempo, la loro forma fallica o rotonda ricordava gli organi sessuali maschili e femminili. Questi dolci sono chiamati piuleta e tronador (i cui nomi hanno una connotazione sessuale).

Da quel momento, piuleta e tronador vengono regalati con la frutta e la verdura nel mocador.

Feliz #santdonís #mocadorà #repost @carolinafemenia 09.10.16

Una foto pubblicata da My Life in Valencia (@mylifeinvalencia) in data:


Per questa romantica tradizione, molti valenciani considerano il 9 ottobre come il giorno dell’amore (il loro San Valentino speciale). È anche tradizione che le donne conservino tutti i fazzoletti che il loro partner regala loro anno dopo anno, da quando è iniziata la loro storia d’amore, costituendo così una prova d’amore.

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